Review Sapphire R9 280X Toxic: dissipatore triventola ed overclock consistente

Abbiamo messo alla prova la Sapphire R9 280X Toxic, una variante custom con innumerevoli personalizzazioni, prima tra tutti il dissipatore Tri-X, il PCB con componenti di alta qualità oltre al generoso overclock di fabbrica. Migliorie classiche, che la posizionano ad un livello superiore rispetto ai modelli tradizionali, rendendola più appetibile all’appassionato esigente. Proseguiamo con la nostra recensione completa.

La Sapphire R9 280X Toxic, pur essendo stata lanciata sul mercato da relativamente poco tempo, viene identificata dal produttore come un grande successo di vendite, segno che le migliorie apportate hanno colpito nel segno gli appassionati. I progettisti hanno elaborato il progetto originale dell’AMD Radeon R9 280X, migliorandone alcuni punti cardine al fine di massimizzare le performance e la qualità complessiva. Si è optati per nuovo design del PCB con componenti elettronici di alta qualità, in cui spicca una circuiteria di alimentazione a 10 fasi, il processore grafico è il medesimo usato da i vari produttori in questa gamma ma viene dissipato mediante un grosso dissipatore composto da più heat pipe e con 3 ventole PWM. Tale fattore, oltre ad un indubbio impatto estetico, le dovrebbe garantire maggiori potenzialità in overclock, inoltre ci sarebbero dei vantaggi anche per quanto concerne la sua silenziosità.

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Al fine di distinguersi sin da subito sul lato prestazionale, i progettisti hanno optato per un generoso overclock di fabbrica, il Core guadagna 250 MHz mentre le già veloci memorie GDDR5 sono state innalzate di 100 MHz, lasciando comunque ulteriore margine per gli utenti che vorranno spingerla al limite. A tal proposito viene fornita la suite Sapphire Trixx che permette di gestire le varie frequenze di funzionamento ed altri aspetti tecnici/funzionali del prodotto. A livello software/tecnologico, sono pienamente supportate le tecnologie progettate da AMD e non per la gamma Radeon R9, quindi si ha la sicurezza di un prodotto completo e funzionale, in grado di divertire l’appassionato di videogiochi ma non solo.

Confezionamento e bundle

La confezione si presenta con generose dimensioni, d’altronde la Sapphire R9 280X Toxic, al pari di altri modelli enthusiast, dispone di una lunghezza maggiorata rispetto alla norma. Il testimonial è una sorta di cyborg in stile gaming, tutt’intorno vengono evidenziate una serie di tecnologie disponibili, sul retro vengono spiegate con più dettagli con particolare attenzione per il design del sistema di raffreddamento. Internamente troviamo un involucro di materiale espanso nel quale è adagiata la scheda video, avvolta a sua volta da una busta antipolvere.

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Il bundle è posizionato sottostante, in un altro scomparto, comprende il materiale cartaceo (guida rapida, istruzioni per registrare on-line il prodotto e i termini di garanzia), un CD con i driver da installare alla prima accensione ed una serie di accessori, tra cui: un cavo HDMI da 1.8 metri per poter collegare la scheda video al proprio monitor e goder da subito dell’alta definizione, un adattatore da Mini-DP a standard DisplayPort, 2 adattatori di alimentazione da doppio Molex 4 PIN a singolo PCIe 8 PIN, un bridge Crossfire ed infine, l’immancabile adesivo con il logo del produttore.

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Proseguiamo con l’analisi dettagliata delle caratteristiche tecniche. 

 

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